La Casalinga Felice non è una categoria dello spirito, ma della carne. Non occorre essere disoccupati, mantenuti e donne per vestire i panni della CF. Basta avere cinque o dieci minuti per dedicarsi alla cottura di un carciofo in pentola a pressione e, nell’attesa, preparare un delizioso intingolo di olio, prezzemolo e aglio. Dopo, la CF può anche non lavare i piatti (non è una Casalinga Ossessiva) e stendersi sul divano a leggere poesie. Ma è necessario che le sue mani, poco o tanto, tocchino le materie dure o morbide che compongono la casa. La lettiera del gatto, le foglie del potus, le lenzuola sporche o pulite, la superficie rugosa dei cavoli.
La CF non si lascia abbindolare dalla pulizia perfetta né dall’ordine svizzero dei cassetti: non prendetela per una colf. Può essere disordinatissima, e lasciare che i calzini siano spaiati e orfani per lungo tempo. Tuttavia la CF non sopporta la sciatteria, impara a cucinare qualche piatto forte, cerca e trova bottoni nelle mercerie, toglie la polvere dai libri per non rovinarli, indossa con scioltezza il grembiule e adora fare la spesa. La CF non si trascura. Anche il suo corpo è casa. Non c’entrano le parrucchiere né le boutique né avere molti soldi. La CF sa essere bella e sexy così, perché lo è.
In realtà ultimamente ho conosciuto molti uomini che potrebbero rientare nella categoria, e poche donne. E mi chiedo perché.
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