Se viveste al Quarticciolo guardereste i/le trans e non WikiLeaks

29 Nov

L’altra sera ero al Quarticciolo (Roma) coi comitati di quartiere, esasperati per la presenza delle prostitute sotto le finestre di casa. Sono anni che protestano. Uno di loro, che vive però a Centocelle, la sera invece di guardare la televisione con la moglie scende in strada con qualche vicino e una torcia per dissuadere le lucciole dall’appartarsi coi clienti nell’androne del condominio. La mattina, dice, trovavano un tappeto di preservativi.

Al Quarticcciolo la situazione era ed è peggiore: a tutte le ore del giorno basta affacciarsi alla finestra per assistere a rapporti sessuali en plein air. Ora l’ordinanza del sindaco Alemanno, che multa i clienti, ha disperso un poco la folla di lucciole e uomini in cerca di sesso, ma il risultato è che lo spettacolo hot è ora visibile anche in quartiere più distanti. I comitati di quartiere non sanno più cosa fare: hanno parlato con tutti, a tutti i livelli, politici e istituzionali. Non vogliono passare per rondisti padani moralisti e sessuofobi, vogliono semplicemente che il Comune organizzi una “zona rossa”, lontano dai centri abitati, così i bambini non debbano uscire di casa col timore di imbattersi in scene poco consone. Presto su Reportage Italia troverete il reportage. Non sulle lucciole, sui comitati di quartiere: sulle loro forme di lotta civile e pacata, sulla loro enorme conoscenza del fenomeno prostituzione (possono recitare a menadito la legge Merlin, i vari ddl Carfagna, le ricette applicate in Italia e all’estero: davvero potrebbero scrivere un compendio). E, cosa sorprendente, non ce l’hanno con chi si prostituisce. Vogliono semplicemente aprire le serrande, la mattina, e non vedere due trans filmati durante un rapporto sessuale, come è capitato.

Una Risposta to “Se viveste al Quarticciolo guardereste i/le trans e non WikiLeaks”

  1. ippaso 29 novembre 2010 a 20:19 #

    Bisogna saper guardare entrambe le cose, e impegnarsi per il giusto.
    A volte anche fatti apparentemente distanti anni luce non sono altro che facce della stessa medaglia.
    Chi siano i nostri governanti… può sembrare una cosa di poco conto, che non influenza le nostre vite ma solo le loro e quelle dei loro protetti… ma non è così.

    Detto questo, gli abitanti di quei quartieri han tutta la mia solidarietà e appoggio (per quel che conta). Le battaglie di civiltà, come la loro, sono un bene per tutti.

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