Fenomenologia di Guglielmo, il nuovo giovane Holden

30 Ago

Guglielmo Scilla alias Willwoosh è il giovane Holden del web italiano. Sconosciutissimo al pubblico televisivo e soprattutto ai trenta-quarantenni, ha totalizzato dieci milioni di contatti sul canale personale GuTube, oltre duecentomila amici su Facebook, migliaia di fan su Twitter e un cataclisma di affetto virtuale sotto forma di commenti, video di risposta, un continuo tam tam sotterraneo di teenager come DaphneQueenie che scrive: “Può anche darsi che mi sbagli, ma da quanto ho visto sei intelligente ma non pretenzioso, divertente ma non ridicolo, insomma, esattamente il tipo di persona che vorrei come amico.” Ed è davvero come dice DaphneQueenie.

Willwoosh è the-one-man-show dove un ragazzo romano di ventitré anni chiuso nella sua stanzetta produce e posta video di pochi minuti nei quali parla, recita, si filma, si traveste, indossa parrucche e impersona ragazzi, ragazze, emo, truzzi, bimbominkia, fighetti cocainomani e fighette che fingono di ubriacarsi “perché fa fico”, insomma il mondo dei quindicenni-ventenni, in un turbinìo di scenette comicissime dove Guglielmo ride, fa ridere, ironizza e autoironizza, si ferma, cambia idea, monta e taglia le scene con assoluto dominio del mezzo, e non solo: cambia registro, espressione, taglio di capelli, scenografia, allude, include, ringrazia umilmente per l’enorme seguito, si emoziona e fa emozionare senza infingimenti.

E’ la prosecuzione web delle scenette che da bambini inventavamo per gioco e per noia, quando con le amichette riproducevamo in casa le scenografie dei video di Madonna o fingevamo di fare un film. Guglielmo gioca come un bimbo ma con un talento rarissimo e l’autocoscienza di un giovane adulto che seduce senza saperlo. Un mix che piace a tal punto da collocarlo al primo posto nella categoria “Director” dei canali di Youtube, lasciandosi alle spalle Grillo, la Ferrari e l’Inter ed è un po’ come dire che se fosse nei palinsesti sarebbe un programma come “Vieni via con me” o l’ultima puntata di X Factor.

Se mai esiste una linea editoriale, Guglielmo la esplicita nella presentazione: “Sono buono, odio i malvagi”. Ed è questa bontà , che non c’entra nulla col buonismo o con i boy-scout, a catturare incondizionatamente. Willwoosh si chiede come mai per i suoi coetanei “stronzo uguale fico” e mette in scena una meravigliosa chiacchierata tra amiche che fanno a gara per mostrarsi più perfide: “Se mi girano ti caccio di casa, uccido tua madre”; prende magnificamente in giro il programma The Club dove i ragazzi in discoteca si descrivono come antipatici, lunatici, capricciosi e sfornano richieste assurde come “voglio un Tampax”; con travestimenti geniali e un livello di recitazione altissimo per un dilettante sfotte gli ipocriti ma anche i brutalmente sinceri che feriscono i sentimenti altrui risultando dei grossi maleducati, o quelli che usano la formuletta “non vorrei sembrare stronza” per poi sparare un giudizio malvagio: “Sei ingrassata moltissimo, sembri uno scaldabagno”. In poche parole: una educazione sentimentale in pillole.

Spesso, alla fine dei video, Gugliemo chiede ai fan di commentare sull’argomento del giorno: la peggiore figura di merda, come comportarsi con le persone che criticano qualsiasi cosa e non sorridono mai, oppure come eliminare gli amici ipocriti e invasivi. E puntualmente viene sommerso da commenti di adolescenti che raccontano la loro esperienza e lo ringraziano per averli fatti ridere: “Allora, io ho 1 compagna di classe ke mi sfotte ininterrottamente, sono 8 anni ormai ke nn riesco a cacciarmela dalle palle….. ke cosa dv fare?? ormai le ho provate tutte: l’ho ignorata, l’ho insultata, ho ftt in modo ke la pagasse cara e amara…. ma nulla l’ha fermata….. io ho xso la pazienza…. mi manca solo da sklerarein classe”.

Ogni video guadagna almeno 500mila visite, ed il successo è così strepitoso che ora esiste anche un secondo canale di Guglielmo su YouTube dedicato al backstage, alla mostra dei regalini ricevuti dai fan, alle scene tagliate, le papere, i trucchi dei travestimenti. Il primo a stupirsene, sinceramente e deliziosamente, è proprio Willwoosh.

Tiravamo in ballo Holden Caulfield e non è una esagerazione. Guglielmo ha un talento comico e recitativo fuori del comune, ma ciò che lo differenzia da qualsiasi fenomeno mediatico è la freschezza di un ragazzo che rimane genuino anche quando recita truccato da strappona e non se la tira come i divetti per adolescenti che tengono il broncio e seducono con una mossa svogliata di sopracciglio.

Come il personaggio di Salinger, odia il cinismo e le maschere comportamentali ma le sue non sono riflessioni moralistiche sul mondo che dovrebbe girare diversamente né borbottii pessimistici di un nerd escluso dalla compagnia del muretto. Perché Guglielmo fa entertainment anche su argomenti leggeri come le lenti a contatto manga, l’orribile vaso acquistato dalla madre, i casting televisivi, la vacanza a New York, la Wii, i messaggi subliminali dei cartoni Disney e insomma un cumulo di pensieri condivisi con i suoi coetanei che invariabilmente divertono e fanno tenerezza. Tenerezza come antidoto al cinismo: lo show adolescenziale di Willwoosh è il contrario di chatroulette dove l’incontro via web genera masturbazioni o solitudini alla Space oddity, è anche il contrario forse di quello che normalmente gli adulti pensano dei ragazzini e cioè un branco di ignoranti viziati e senza valori. Per le centinaia di migliaia di fan, Guglielmo è davvero come una sorta di Holden che mette in piazza pensieri sghembi, ironici e colmi di buon senso, senza il timore di apparire buono e sensibile – visto che normalmente “buono” e “sensibile” sono etichette peggiori di “burino” e “stronzo”.

Il giovane Scilla – ragazzo di buona famiglia, di considerevole bell’aspetto e dotato di innumerevoli talenti – assicura di avere cominciato a postare video per divertimento e non è affatto difficile credergli. La sua bravura e il passaparola hanno fatto il resto, tanto che la Cattleya gli ha affidato una particina nel filmaccio per adolescenti “Una canzone per te” dove Guglielmo fa la parte di uno spasimante sfigato. In una intervista via web, il piccolo fenomeno ammette con candore di avere un grande sogno: recitare. Non sappiamo se sfonderà nel mondo del cinema; come quei fan appassionati che scoprono una rock band fantastica ma non ancora conosciuta, vorremmo che rimanesse per sempre davanti a quel video, con gli occhi puntati sui nostri nella stanzetta di quando era bambino, con il pupazzo di Sponge Bobby e il fratellino minore che ogni tanto sbuca per farsi due risate, e persino con gli adesivi dei Pokemon, rimasugli dell’infanzia.

Il fatto è che Guglielmo, con questa storia dei video e delle parrucche e tutto quanto, ha elegantemente dribblato le varie trasmissioni talent-scout per giovani cantanti, ballerini e attori come Amici di Maria de Filippi e vattelapesca, dove sicuramente gli aspiranti artisti sgomitano, sorridono fintamente e usano un sacco di “non per essere stronza ma…”. E non è poco.

 

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