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Donne che cacciano uomini sul web

25 Feb

Sono la cacciatrice Sweet e la mia preda si chiama Mercuzio, un ragazzo milanese che nel profilo appare biondino, capelli arruffati dalla salsedine, sguardo infastidito dal sole, il suo motto: “Male non fare, paura non avere”.

Iscritto nella lista di Cacciatrici.it, il povero Mercuzio non potrebbe mordere neppure digitalmente: la filosofia del sito di incontri, inaugurato da pochi giorni, è quella di trasformare le donne in lupi e gli uomini in prede da mettere all’interno di un recinto, nell’attesa di capire se vogliamo parlarci o meno. Nel frattempo gli altri ragazzi-bestie possono lasciare “orme” nel nostro profilo, tracce che servono a farsi rincorrere, il ribaltamento della classica caccia maschile. L’obiettivo è quello di eliminare le decine di contatti grondanti sesso e profferte inopportune che qualsiasi ragazza riceve quando decide di cercare amore o avventure nel mondo virtuale. Qui i ragazzi devono invece attendere un cenno, non possono importunare e nemmeno chiedere timidamente “come va?”. Il rischio, con Cacciatrici.it, è però quello di acciuffare una preda recalcitrante: siamo sicuri che agli uomini basta essere rimorchiati da chicchessia?

Mercuzio tace. L’ho infilato nel mio recinto eppure non si muove. Così decido di catturare anche BlueDiamond, trentenne romano, che scrive: “Ho uno stile di vita camaleontico”. Alla mia richiesta di amicizia risponde: «Usciamo da questo posto e andiamo su Skype?». Soltanto che su Skype svaniscono tutte le regole delle Cacciatrici e delle Prede, e ci troviamo nuovamente nella libertà assoluta del web, io ti contatto, tu rispondi, io insisto, tu sparisci, io ti inseguo e così via.

Recentemente il quotidiano britannico The Guardian rifletteva sulle conseguenze degli incontri online: non staranno per caso distruggendo l’amore? Da Meetic a Cupid, milioni di umani intorno al pianeta decidono di usare il computer come mezzo per conoscere nuove persone con l’idea, per nulla nascosta, di incontrare magari l’amore della vita. Alcuni ci riescono. Altri, la maggioranza schiacciante, vagano delusi da una foto all’altra, da un messaggio all’altro, attraversando mari cibernetici con l’illusione che il web faciliti la conquista e soprattutto migliori la cerchia di persone che normalmente frequentiamo, come se soltanto in un’altra città, in un altro continente, o semplicemente nella provincia accanto si nascondesse l’anima sorella. La mia amica Paola, per anni iscritta a Meetic, ad un certo punto cancellò il proprio profilo. Aveva incontrato almeno una decina di uomini, non certo sgarbati o propensi allo stalking, eppure dopo qualche giornata passata insieme la novità appariva meno lucente, e soprattutto le affinità che online parevano decisive (le stesse letture, lo stesso amore per la pigrizia domenicale, la stessa ironia ) svanivano d’incanto di fronte a quel non so che, quella gestualità, quel modo di ridere, quel passo troppo affrettato, quel dare massima importanza a cose stupide. Perché, rifletteva sempre The Guardian, ci innamoriamo anche dei particolari, della fisicità e dell’aura che sprigiona da un uomo e da una donna, e questi dettagli fondamentali non passano attraverso le fibre ottiche, non sfondano lo schermo del nostro computer e dunque occorre sempre fare i conti con la realtà. Passare dall’incontro virtuale all’incontro reale, insomma, svela il grande inganno dei siti di incontri online. Che promettono di facilitare le cose, di andare (quasi) a colpo sicuro una volta che due persone si sono piaciute chattando, di poter scegliere in base ad una foto e poco più.

L’inganno è supremo specialmente quando si cerca semplicemente del sesso. Dichiarando a priori di non volere turbare la propria stabilità emotiva, uomini e donne si tuffano nei siti come AdultFriendFinder e Incontri-extraconiugali.com convinti che rimanere nudi di fronte ad uno sconosciuto, toccandosi a vicenda e magari baciandosi anche, sia esistenzialmente neutro. “I tuoi incontri extraconiugali sono al sicuro”, promette il sito GleEden, dedicato specialmente alle donne desiderose di infedeltà. Lo staff di GleEden in effetti aggiunge che contattare i mariti delle altre potrebbe portare all’incontro “dell’anima gemella”, quasi rendendo meno latente il desiderio di coloro che si affidano al sito: sì, vuoi sesso con uomini e donne già impegnati, ma noi sappiamo che dietro l’angolo potrebbe apparire il grande romanzo della tua vita. Nessuno pensa davvero a quello che potrebbe succedere se un utente davvero si innamorasse di un altro utente. Poiché entrambi sono sposati o conviventi, scenderebbe dal cielo una tempesta che ricorderanno per anni. Nessuno ci pensa perché questi siti promettono leggerezza, gioco, intrattenimento, un’area infantile di esplorazione e piacere che non dovrebbe avere ripercussioni sulla vita reale. Ma è reale, realissimo, anche soltanto fare sesso. Come è irreale pensare che un incontro rimarrà certamente dentro una campana di vetro. A volte succede, a volte no.

Poiché una relazione su due, almeno negli Stati Uniti, inizia proprio sul web (ma non si sa come finisce), Jean-Claude Kaufmann, sociologo alla Sorbona, ha scritto un libro sull’argomento intitolato Love online dove sottolinea un punto fondamentale: i siti di incontri sono configurati come se fossimo tornati ai matrimoni per procura, senza però la mediazione dei sensali o dei genitori. Scegliere una persona attraverso una foto o una descrizione che spesso è uguale a tantissime altre (entrate su Meetic e contate quante persone scelgono l’aggettivo “solare” per la propria personalità: praticamente tutti), non tiene conto dei cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni in fatto di relazioni matrimoniali e sentimentali: «Abbiamo più libertà e autonomia nelle nosrtre vite sentimentali come mai prima d’ora, e alcuni di noi hanno usato questa libertà per cambiare i propri obiettivi. La monogamia e il matrimonio non sono più gli scopi principali, mentre il sesso – riconfigurato come un’attività piacevole e senza rischi che implica il massimo del piacere e il minimo di impegno – spesso invece lo diventa». Ecco perché, conclude Kaufmann, i siti di incontri riservano amare sorprese sia per coloro che cercavano sentimento e trovano soltanto sesso veloce, sia per coloro che cercano sesso e si trovano impelagati in storie appiccicose.

Sapere che la persona che stiamo incontrando è legata sentimentalmente – e questo è possibile nei siti che si propongono di fornire tradimenti – potrebbe comunque essere un vantaggio. Per non incappare in uomini, ma anche donne, che si presentano come liberi e invece sono accasati con figli dal decennio precedente. Un’amica, che non é Paola, cominciò ad uscire con un ragazzo conosciuto su Meetic. Dopo sei mesi venne a sapere che aveva una regolare fidanzata. «Perché non me l’hai detto prima?» chiese lei addoloratissima. «Non avevamo mai sfiorato l’argomento», rispose l’omino. Una battuta che ancora oggi amiamo ricordare tra amiche.

L’amore online, o il sesso ottenuto attraverso gli incontri web, rischia di procurare un cinismo quasi irrimediabile. Non certo perché procura incontri sbagliati e deludenti, o meglio, non soltanto per questo. Il problema sono le aspettative, lo scivolare felicemente dentro siti che sembrano giochi, e che poi si tramutano in esperienze dure come il marmo. Le poste del cuore sono zeppe di lettere di donne (principalmente) che sbattono la testa contro il muro, oppure sono stanche di ricevere messaggi di uomini infoiati. Cacciatrici.it è naturalmente rivolto a loro. “Ha! Ora vedremo chi conduce il gioco!”, è il pensiero sotteso delle ragazze che vedono nella caccia una garanzia di successo. Ma in che cosa consiste, esattamente, questo successo?

(Ha risposto Mercuzio. Non si era accorto di essere finito nel mio recinto. Abbiamo cominciato una conversazione che avrebbe fatto sbadigliare un santo. Alla fine mi sono svelata: “Non sono Sweet, sono una giornalista. Ti stai divertendo?”. “Non proprio”, mi ha risposto. Dice che non riesce a trovare una ragazza che davvero gli piace, e che prova con questo ennesimo sito. Buona fortuna, Mercuzio).

(questo articolo è uscito sul settimanale Gli Altri nel febbraio 2012)

 

 

 

 

4 Risposte to “Donne che cacciano uomini sul web”

  1. icittadiniprimaditutto 25 febbraio 2012 a 22:30 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. icittadiniprimaditutto 26 febbraio 2012 a 11:22 #

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. silevainvolo 27 febbraio 2012 a 13:09 #

    una grande tristezza quando si caccia via amore così..

    • Laura Eduati 27 febbraio 2012 a 13:30 #

      Non so se sia triste. Per molti è un modo come un altro di conoscere persone nuove. Alcuni, davvero, trovano l’amore via web. Ma il numero dei contusi e feriti è illimitato

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